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Moving in Style - Caruso Limo

La Reggia di Caserta

Nel 1734 all'età di 18 anni, Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna, divenne re delle due Sicilie, regno autonomo non più sottoposto all'egemonia spagnola.
L'attività riformatrice del nuovo sovrano si esplico'soprattutto in campo urbanistico; si tracciarono infatti le nuove direttrici di sviluppo per la città di Napoli, sorsero le grandi regge di Capodimonte e di Portici e contemporaneamente fu riorganizzata la trama territoriale dei Siti Reali destinati alla caccia ed alle attività produttive.
Nel 1750, il pericolo del bombardamento di Napoli da parte della flotta inglese e l'inadeguatezza della reggia partenopea indussero il sovrano a prendere la decisione di erigere una nuova dimora reale, da porre al centro di una città ben organizzata in grado di divenire la nuova capitale del regno.
Fu scelto un sito posto nell'antico feudo di proprietà di Michelangelo Gaetani di Sermoneta, chiamato villaggio Torre, posto alle falde dei Colli Tifatini, in provincia di Terra di Lavoro.
Come artefice dell'opera fu designato Luigi Vanvitelli, architetto di origine olandese, napoletano di nascita, ma romano di formazione, già impegnato nella manutenzione degli edifici ecclesiastici dello Stato della Chiesa e nella cura della fabbrica di s.Pietro.
Dopo l'entusiastica approvazione dei disegni da parte dei reali, il girono 20 gennaio 1752 si tenne la grande cerimonia per la posa della prima pietra alla presenza di tutte le autorità del regno, dell'architetto e dei reggimenti reali schierati secondo la pianta del palazzo da edificare.
Dopo che Ferdinando IV sali' al trono nel 1759, i lavori che alla morte dell'architetto, nel 1773, erano giunti al secondo piano dell'edificio, si protrassero fino alla fine del secolo.
Il compito di terminare la costruzione e di definire un parco ancora in fase di progettazione fu affidato a Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi.
Un totale di 1200 stanze con 1970 finestre e 34 scale; parco immenso, a perdita d'occhio, che si estende per 3 Km, ricco di fontane e statue, sullo sfondo di suggestive cascate artificiali a piani digradanti; annesso al parco il bellissimo giardini inglese.
La superficie coperta della reggia è di 44.000 metri quadrati e per costruirla furono spesi circa 6 milioni di ducati.
Un risultato che per l'armoniosa perfezione e la grandiosità dell'opera lascia senza parole. Oltre al disegno della Reggia, Vanvitelli progettò anche quel condotto lungo 40 Km, che doveva portare l'acqua dalle sorgenti del Taburno fino al maestoso parco.
L'intera costruzione ricorda, nell'uso dei materiali e nelle dimensioni, le grandi architetture romane, delle quali il Vanvitelli era profondo conoscitore.
 
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