Napoli
Affacciata sul più bel golfo del mondo, in posizione suggestiva e impareggiabile, Napoli, capoluogo della Campania, è il maggior centro urbano del mezzogiorno e la terza metropoli italiana dopo Roma e Milano.Territorialmente estesissima, specie negli ultimi decenni, la periferia della città è stata teatro di scempi e speculazioni edilizie senza precedenti ; una conurbazione che si prolunga ad occidente fino a Pozzuoli e ad oriente fino a Castellamare di Stabia, passando per i tantissimi comuni che circondano il Vesuvio, zona con una densità di popolazione tra le più alte del mondo.
Una città che è un concentrato di storia, cultura, arte e natura, in un contesto socio-urbanistico di assoluto interesse ; considerato infatti un vero e proprio "museo all'aperto", il centro storico di Napoli è stato recentemente inserito dall'Unesco nel patrimonio mondiale dell'umanità.
Un intreccio di storia e leggenda avvolge le origini della città.
Si narra che in tempi molto lontani tre sirene di nome Partenope, Ligeia e Leucosia, furono trasformate in scogli dopo essere state vinte, in una gara di canto, da Orfeo.
Il poeta greco Apollonio Rodio racconta, invece, che le tre sirene morirono per l'indifferenza di Ulisse al loro dolce canto, lasciandosi andare, per l'umiliazione in fondo al mare.
Il corpo di Partenope sarebbe stato cosi' trascinato dalla corrente sulla costa tirrenica, nello splendido arco del golfo di Napoli, e sepolto su quell'isolotto di Megaride dove oggi sorge il Castel dell'Ovo, dando appunto il nome al primo insediamento cittadino.
Secondo Strabone e altri storici greci, la fondazione del primo nucleo urbano, attorno al '500 a.c., sarebbe da attribuire ad elementi greci venuti dalla vicina Cuma.
Accanto poi alla città vecchia (Palaepolis)sarebbe nata Neapolis, la città nuova, grosso ed importante centro commerciale.
E' certo, comunque, che la città fu coinvolta, dal VII al V sec. a.C. nelle lotte sostenute dai greci per il controllo dei mari.
In seguito si arrese, senza troppa resistenza, a Roma, seguendone fedelmente le sorti, prima come città federata e poi come Municipio.
Ma nonostante gli ottimi rapporti con Roma, Neapolis continuò a conservare la cultura, la lingua e gli usi della Grecia, diventando una delle mete preferite dall'aristocrazia colta.
Dopo la caduta dell'impero romano, nel 476 d.c., la città subi' alcune invasioni ed un arresto urbanistico e demografico.
In seguito fu possesso ostrogoto e bizantino, poi ducato autonomo fino alla conquista da parte dei Normanni, nel 1139, che unificarono tutto il mezzogiorno d'Italia, gettando le basi del futuro regno di Napoli.
Nel 1224 Federico II istituì quella che per sette secoli è rimasta l'unica Università del mezzogiorno.
Subirono la dominazione Angioina e Aragonese e dal 1442 al 1501 la città divenne un importante punto di riferimento culturale in tutta Europa.
Dopo la guerra di successione spagnola il regno di Napoli passò sotto il controllo dell'Austria. Poi nel 1799 con l'occupazione francese si provò per pochi mesi l'esperienza della repubblica Partenopea.
Con il congresso di Vienna si ristabili il dominio Borbonico che portò al Regno delle due Sicilie.
Con la terribile epidemia di colera del 1884 si accentuarono i problemi sanitari e sociali. Fortemente danneggiata da oltre cento bombardamenti della II guerra mondiale, Napoli si liberò dall'occupazione tedesca con le "quattro giornate".
Nel dopoguerra la città si identificò a lungo con la politica del sindaco monarchico Achille Lauro. Negli anni Cinquanta e Sessanta Napoli subi'una massiccia e disordinata crescita edilizia.
Negli ultimi anni, nonostante i forti contrasti, la città sta vivendo una sorta di rinnovata vocazione culturale e turistica.
Ancora oggi a Napoli, nel cuore del centro antico, è ben visibile l'antica suddivisione del tracciato a scacchiera ideata dall'Architetto Ippodomo da Mileto.
Le tre più importanti strade della città furono chiamate dai romani "decumani"; tre vie parallele attraversate da numerosi cardines.
I tre Decumani, all'interno dei quali si trovano veri e propri musei all'aperto furono divisi in: superiore(l'attuale via Anticaglia); maggiore o massimo (via dei Tribunali); inferiore(via Spaccanapoli, la strada che sembra dividere in due la città).
Tra i monumenti più belli da visitare il Castel dell'Ovo, situato sulla piccola isola di Megaride al centro del golfo tra il Borgo Marinaro e il piccolo porto di Mergellina ; il Maschio Angioino, eretto in onore di Carlo d'Angiò,la Galleria Umberto I, costruita nel cuore della città, con il suo incantevole pavimento di marmi policromi con una bellissima decorazione circolare rappresentante una bussola e i segni dello zodiaco.
Non lontano dalla Galleria c'è la splendida Piazza del Plebiscito, elegante come un salone all'aria aperta, recentemente ristrutturata e chiusa al traffico.
Si trova al centro di due complessi monumentali, da un lato la maestosa Basilica di San Francesco di Paola e dall'altro il Palazzo Reale.
Uno dei posti più importanti nella vita di Napoli è il Duomo, dedicato alla Vergine Assunta e costruito per volere di Carlo d'Angiò.
Importanti capolavori sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti al mondo per la quantità e la qualità di reperti Ellenici e Romani.
Degno di particolare attenzione è il complesso monumentale che si trova sulla collina del Vomero e che consiste nel Castel S.Elmo e la Certosa di San Martino.
Un'altra importante istituzione è data dal Museo e dalle Gallerie Nazionali di Capodimonte, che racchiude un vero tesoro di preziosi lavori d'arte.
Napoli e la pizza: Non sarebbe un'esagerazione dire che la pizza è un vero simbolo di Napoli e dell' Italia nel mondo.
Fatta solo di pasta di pane e guarnita con olio, aromatizzata con origano e coperta con pomodoro ai quali si aggiungono mozzarella e alici e infornata nel tradizionale forno a legna.
Nei tempi il moltiplicarsi degli ingredienti ha dato vita ad una dozzina di tipi di pizza che vengono serviti nelle innumerevoli pizzerie e ristoranti.
La "Napoletana" e la "Margherita " sono indubbiamente le pizze le più classiche.



